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FEBBRAIO 2009

     

 

Canto eucaristico: Preghiera

 

ATTO DI FEDE NELLA PRESENZA DI DIO

 

  • Signore, Gesù, anche questa sera ci siamo riuniti nel tuo nome, per ascoltare la Parola che Tu seminerai nei nostri cuori. Ti preghiamo, togli da essi le durezze, le intransigenze che li rendono come strada calpestata da tutti; mettici in evidenza i sassi che ci impediscono di accogliere pienamente la tua Parola, senza sconti; strappa, se è necessario, le spine delle nostre passioni, che ci rendono chiusi nel nostro mondo e inaccessibili a tutto ciò che riguarda i frammenti di verità presenti anche nei nostri fratelli.
  • Tu, Gesù, sei arrivato fino alla fine nella realizzazione del progetto che il Padre ti aveva assegnato, ci hai amato fino a dare tutta la tua vita e hai messo questo amore come misura del nostro amore.
  • Gesù buono, ma come è grande questa misura! Noi abbiamo limiti molto più ridotti. A noi basta una parola scortese per mandarci in crisi e farci chiudere all’amore. Diciamo di perdonare, ma non rifacciamo lo stesso sentiero, per timore di essere nuovamente offesi.
  • Gesù buono, illumina il nostro sentiero, dilata il nostro cuore, insegnaci ad amare come Tu ci ami, non permettere che ci perdiamo nei meandri dei giudizi umani limitati e angusti. Apri ai nostri cocchi gli orizzonti sconfinati del vero amore.

 

Diciamo insieme: Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta.

 

ASCOLTIAMO LA PAROLA

 

Dal Vangelo di S. Giovanni Apostolo (Gv. 13:1-13)

 

«Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?". Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, malo capirai dopo". Gli disse Simon Pietro: "Non mi laverai mai i piedi!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!". Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti". Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete mondi".

            Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.

 

(Silenzio per la riflessione personale)

 

 

PRENDI IL LIBRO E MANGIA

 

  • Gesù, tu m’inviti a mangiare il libro, a nutrirmene, a farlo diventare vita della mia vita. Ma il tuo cibo è veramente sostanzioso e io forse ho ancora i denti da latte, non so masticare questo cibo forte, adatto agli eroi della santità.
  • Ti prego, però, rafforza i miei denti, voglio provare anch’io ad amare fino alla fine. Ma cosa significa per me questa espressione? Per Te significò dare letteralmente la vita tra atroci tormenti, provando tutte le amarezze di un amore tradito, oltraggiato, umiliato, frainteso… Eppure Tu ti cingi l’asciugatoio e lavi i piedi anche al tuo traditore. Quasi gli dessi in anticipo l’assoluzione e il perdono che non avresti potuto dargli a parole.
  • Per me forse “amare fino alla fine” significa dimenticare una piccola offesa, una piccola mancanza di riguardo, una piccola ingiustizia, una piccola irriconoscenza… Gesù, voglio cingere anch’io l’asciugatoio e lavare i piedi a chi mi ha umiliato. Dammi però la forza di farlo con lo stesso amore con cui Tu hai lavato i piedi agli Apostoli che ti avrebbero abbandonato, rinnegato e tradito.
  • Simone ti disse: “Tu non mi lavi i piedi”, ma io, conoscendo la risposta che Tu desti all’Apostolo, ti dico con lui: "Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!". Lava le mie mani sporche di peccato, il mio capo confuso da idee umane, che sembrano giuste, ma non corrispondono alla legge dell’amore.
  • Tu, Gesù, dici con tristezza, dopo anni e anni di lavoro nei nostri cuori: “Voi siete mondi, ma non tutti”. E forse la mia mente corre subito ad analizzare il comportamento di questo o quel fratello, pensando che quella riserva riguardi lui. Forse anche Giuda pensò a Pietro, a Giacomo, a Tommaso… mentre lui aveva già in mano il prezzo del tradimento!
  • Signore, se questa è la mia situazione, intervieni con una luce speciale, perché io mi accorga e intraprenda un cammino di vera conversione, per non incorrere nello stesso pericolo dell’Apostolo infedele. Gesù, abbi misericordia della mia cecità! Illumina la mia anima con la luce che la inonderà nel momento del passaggio da questo mondo al Padre.

 

GESU’ PARLA ANCORA

Dal vangelo di Giovanni (Gv. 13, 12-30)

 

Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che lo Sono. In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato".

Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Di', chi è colui a cui si riferisce?". Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". Rispose allora Gesù: "È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: "Quello che devi fare fallo al più presto". Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte ».

 

PREGHIERA LITANICA

 

  • Per tutte le persone che hanno tradito il loro coniuge,                     perdono e conversione, Signore.
  • Per tutte le mamme che invece di dare la vita hanno dato la morte  “ \        “          “          “
  • Per tutti i figli, che hanno tradito i loro genitori, donando dolore anziché amore       “          “
  • Per tutti i consacrati che hanno tradito l’amore di Dio, volgendosi al mondo           “          “          “
  • Per tutti i sacerdoti, che hanno tradito la loro missione santa, cedendo al peccato   “          “
  • Per tutti i professionisti che hanno tradito i loro assistiti per sete di guadagno          “          “          “
  • Per tutti noi peccatori, che tradiamo continuamente Dio, cedendo alle tentazioni     “          “

 

Canto: Purificami, o Signore

 

  • Gesù ci chiama a farci Cirenei pietosi, aiutandolo a portare il peso delle colpe dei fratelli.

 

A TU PER TU CON DIO

 

Signore, sono schiacciato, sono disgustato, sono accasciato questa sera.

E’ orribile il male, o Signore, è brutto, è sporco.

Ho camminato nel fango, viaggiato nel fango, nuotato nel fango.

Il mondo è fango.

 

Mi sembra di aver bisogno di lavarmi le mani, gli occhi, il corpo, il cuore, l’anima, tutto, o Signore.

Non oso più avanzare, non oso più guardarmi.

Perché avermi fatto vedere questo, perché avermelo fatto comprendere?

Non potrò più dimenticare.

Quanto mi sento vecchio questa sera, più vecchio dell’apparenza che mente,

in poche ore sono invecchiato di dieci anni.

 

Signore, perdono, io non sapevo ancora.

Signore, perdono, essi non sanno, la gente felice non sa,

la gente senza peccato non sa, la gente pura, innocente; non sapranno mai, non sospetteranno mai.

Quant’è brutto, Signore!

 

Davanti a me quella foto di ragazzone sorridente e puro mi placa e mi ribella.

Invidio la sua innocenza e ce l’ho con la sua tranquillità,

cerco il suo sorriso e mi fa male,

ho fame della sua purezza tutta nuova e mi ferisce.

Signore, come sapere e restare limpido? Come conoscere e restare in pace?

Come portare l’infinita tristezza del peccato e serbare profonda la tua gioia?

 

Piccolo, bisogna accettare questo male sulla tua strada; bisogna persino portarlo.

Non fermarti ma coglilo al passaggio, per questo ti ho inviato su queste strade.

Ti schiaccia, non puoi più avanzare, ti accasci di disgusto nell’oscurità e nella solitudine!

Conosco questo, piccolo mio. Ho vissuto questo, piccolo mio,

 

Era la mia agonia, bisogna passare di là, è la regola della mia redenzione.

Perché prima di risuscitare bisogna morire, prima di morire, bisogna soffrire,

 prima di soffrire bisogna agonizzare.

Non fuggire il male, al contrario sii presente. Prendilo.

Più è brutto, più è pesante e più bisogna afferrarlo;

e soffri, e muori,la gioia verrà dopo.

                                                                                                              (da “Preghiere” di Quoist)

PREGHIERA PER CHIEDERE LA FEDELTA’

 

  • Signore, anche noi abbiamo navigato nel fango,                   Signore, donaci la tua fedeltà.
  • Come gli apostoli, anche noi siamo fuggiti da te nell’ora del dolore,                       “          “          “
  • Come Pietro, anche noi ti abbiamo rinnegato, accettando le idee del mondo,                     “          “
  • Non ti abbiamo tradito come Giuda, ma abbiamo tradito la nostra anima,  “          “          “
  • Signore, non ti abbiamo amato come Maria, come le pie donne, come Giovanni,   “          “
  • Signore, Tu che ci hai chiamati a vivere e testimoniare l’Amore Misericordioso      “          “         

BENEDIZIONE DI MADRE SPERANZA PER I SUOI FIGLI FEDELI

 

  • Madre Speranza nel giovedì santo del 1943 scrisse per le proprie figlie questa “Benedizione” che possiamo estendere a tutta la famiglia dell’Amore Misericordioso.

 

Oggi, giovedì santo, chiedo al Buon Gesù di benedire insieme a me tutte le figlie fedeli, ossia tutte quelle che mosse dall’amore e dalla carità hanno saputo sacrificarsi per la loro amata Congregazione, difenderla e lavorare nell’esercizio della carità senza riposo, sole e perseguitate, bevendo, per amore di Gesù e della Congregazione, il fiele che il nemico ha loro presentato in questo tempo di prova e di persecuzione.

Che questa benedizione abbracci non solo queste figlie ma anche tutte quelle future che, fedeli alla loro missione, siano consolazione degli afflitti, madri dei poveri e col loro buon esempio candele che brillino e illuminino tutti coloro che le avvicinano, insegnando loro ad esercitare le varie virtù. Sparse per il mondo, diffondano il regno di Dio con le opere e con l’esempio più che con le parole.

Così pure chiedo al Buon Gesù che le EAM, col suo aiuto, possano innalzare in ogni luogo e in ogni tempo la bandiera con la scritta "Tutto per amore", ossia tutto e solo per amore, mai per denaro, onore o ricompensa.

Chiedo anche al Buon Gesù di aiutare tutte le mie figlie fedeli ad avere la coscienza limpida come lui vuole e a crescere in santità mortificando il loro amor proprio.

Ti chiedo anche, Gesù mio, di perdonare quanti ci hanno danneggiato o tentato di farlo; per loro accogli i miei dolori e sofferenze patiti per tuo amore in questi tre anni nei quali vivo separata dalle figlie amate.

 

SPAZIO PER LA PREGHIERA PERSONALE

 

  • Ad ogni invocazione diciamo: Gesù, insegnaci ad amare.

 

  • Concludiamo o momento di intimità con Dio con la preghiera di Gesù: Padre nostro…

 

Canto eucaristico: Pane del cielo

 

  • Dio Padre sia benedetto e lodato per l’Amore Misericordioso che ci dona.
  • Benedetto Gesù, che è stato fedele al Padre e a noi fino alla morte.
  • Benedetta Maria che con Gesù ci ha dato la massima prova d’amore.
  • Benedetti tutti i santi martiri, che hanno dato la vita per la fede.
  • Benedette tutte le persone che hanno rinunciato al mondo per seguire Gesù.
  • Benedetti tutti gli angeli e santi del cielo che servono e lodano Dio giorno e notte.
  • Benedetti noi se sapremo attendere il Signore che viene, con la veste candida e la lampada accesa.

 

Canto finale: Camminiamo sulla strada

 

 

 


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Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2021
 
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