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OTTOBRE 2008

     

 

SUL MONTE DELLE BEATITUDINI CON GESU’

 

Canti d’inizio: Ai tuoi piedi

 

ATTO DI FEDE NELLA PRESENZA DI GESU’

 

  • Signore, oggi ci chiami in disparte per parlare al nostro cuore. Noi siamo qui per ascoltarti e per lasciarci illuminare dalla tua Parola, che è luce al nostro cammino.
  • Deponiamo nel tuo Cuore tutti i nostri affanni, tutte le nostre preoccupazioni, tutti i nostri progetti. Benedicili, Gesù, se sono conformi alla tua divina volontà, libera da essi il nostro cuore, se sono contrari al tuo volere.
  • Donaci la sapienza divina, toglici il cuore di pietra e donaci il cuore di carne palpitante d’amore.
  • La Tua pace scenda in noi e avvicini i nostri cuori, ci dia sentimenti fraterni, che ci aiutino ad andare oltre i difetti di carattere e la mancanza di virtù.
  • Aiutaci, Signore a fare silenzio, liberaci dai pensieri che ci assillano: il lavoro, le scadenze, il guadagno, la corsa per arrivare... ma dove, mio Dio? “Vanità delle vanità, tutto e vanità fuorché amare Dio e servire Lui solo”.
  • Invitiamo qui, davanti a Te, realmente presente nell’Ostia santa, gli angeli custodi di tutte le persone che portiamo nel cuore e che Tu ci hai affidato. Ma anche gli angeli di tutti i giovani distratti da mille progetti forse inutili, di tutte le persone di affari, che si fidano solo di se stessi, i poveri angeli di tutte le persone malvagie, che tramano insidie contro i loro fratelli, di tutti gli opportunisti, di tutti i furbi, di tutti i disonesti, di tutti i peccatori. La loro adorazione perfetta ottenga per i loro protetti un’effusione di spirito Santo che li faccia ravvedere.
  • Manifesta, Signore, la tua onnipotenza e benedici il nostro mondo con la conversione di un gran numero di figli prodighi. Soprattutto santifica i sacerdoti. Esaudisci, Signore i nostri desideri.

 

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

 

Canto: Vieni, vieni Spirito d’amore

 

ASCOLTIAMO LA PAROLA

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 6,27-38)

 

            A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.

            Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».

 

ATTO PENITENZIALE

 

  • Donaci, Signore, un cuore nuovo, poni in noi, Signor, uno Spirito nuovo.

 

  • Gesù, Tu ci dici di amare quelli che ci fanno soffrire: sono fratelli in cui agisce il tentatore, schiavi del nemico per eccellenza, che dicono e fanno quello che il grande ingannatore suggerisce. Aiutaci a dire insieme a Te: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Meritano compassione, preghiera, aiuto. Sostienili, Signore, con la forza dello Spirito.
  • Donaci, Signore, un cuore nuovo, poni in noi, Signor uno Spirito nuovo.

 

  • Gesù, Tu ci dici di cedere anche la tunica a chi mi ruba il mantello. Eppure quante liti familiari a motivo dell’eredità! Facci capire, Signore, che l’attaccamento alle cose è una schiavitù più crudele delle dittature peggiori. Non permettere che la sete di avere, spezzi i legami d’amore che Tu hai voluto creare con i nostri parenti. Proteggi le nostre famiglie. Custodiscile nel tuo e nel nostro amore.
  • Donaci, Signore, un cuore nuovo, poni in noi, Signor uno Spirito nuovo.

 

  • E anche se la violenza del fratello minasse la nostra incolumità fisica, concedici, Signore, la grazia di saper ripetere con Te: “Padre, perdonalo, perché non sa quello che fa.
  • Donaci, Signore, un cuore nuovo, poni in noi, Signor uno Spirito nuovo.

 

  • Padre Santo, Tu, che fai sorgere il sole sui buoni e sui cattivi e benedici con la pioggia il campo del giusto e quello dell’ingiusto, sperando che la tua bontà misericordiosa lo faccia riflettere, cambia il nostro cuore e anche quello dei fratelli, se necessario.
  • Donaci, Signore, un cuore nuovo, poni in noi, Signor uno Spirito nuovo.

 

  • Aiutaci, Padre, a non giudicare, a non condannare, a non diffidare del fratello che sbaglia. Il tuo cuore di Padre sa trovare tante attenuanti per continuare a sperare, fa’ che il mio cuore sappia essere misericordioso come il tuo.
  • Donaci, Signore, un cuore nuovo, poni in noi, Signor uno Spirito nuovo.

 

Canto: Benedici il Signore

 

ASCOLTIAMO LE BEATITUDINI

 

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,1-12)

            Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

            «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

              Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

              Beati i miti, perché erediteranno la terra.

              Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

              Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

              Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

              Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

              Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

              Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi”.

 

A TU PER TU CON GESU’

 

  • Gesù, Tu vedi gli uomini e la vita da un'angolatura diversa dalla nostra: li vedi dall'Alto e in funzione dell'eternità. Tu, eterno come il Padre e lo Spirito, vedi già beati nella gloria i poveri al cospetto di Dio: quelli che sanno stare al loro posto, quelli che rispettano l'ordine della creazione, mettendo Dio prima di tutto, quelli che non tentano di usurpare gli attributi divini come fecero i progenitori, gli umili, quelli che sanno riconoscere i propri limiti e si rivolgono a Dio per ottenere la salvezza.

 

  • Tu, Signore, vedi beati coloro che sulla terra sono provati dalla tribolazione e dal dolore, ma non disperano bensì elevano al cielo lo sguardo, da dove attendono l'aiuto. Il dolore, frutto del peccato, è stato introdotto da Satana perché l'uomo si disperi; ma Tu, Gesù, sei venuto in terra per insegnarci a santificare il dolore e da strumento di perdizione ne hai fatto strumento di salvezza e di redenzione.

 

  • Gesù, Tu vedi già beati nella gloria i non violenti, i portatori di pace, quelli che sanno mantenere l’armonia in famiglia, nel posto di lavoro, nella comunità, quelli che promuovono la comunione, quelli che, sia pure con dolore, sanno santificare anche gli sbagli dei propri cari; quelli che non impongono con prepotenza i propri punti di vista, anche se giusti e santi. Nella parabola del figlio prodigo, vediamo che il padre dà la parte di eredità al figlio, anche se sa che la userà per la sua rovina. Un bene che non nasce da libera scelta, non ha valore di fronte a Dio.

 

  • Gesù Tu ci dici che sono beati nel cielo i misericordiosi, quelli che sanno avvicinare le persone che soffrono anche per propria colpa e, senza giudicarli, li aiutano a portarne il peso, a risollevare in Alto lo sguardo, a confidare nel perdono e nell'amore di Dio.

 

  • Sono beati in cielo, i puri di cuore, gli innocenti, che non hanno macchiato la loro veste candida, ma anche i penitenti, che attraverso un cammino di rieducazione alla fede, tornano a Dio, purificando con una vita santa la loro anima e impreziosendola con le opere buone. Essi vedranno Dio, perché vengono dalla grande lotta della vita e, pur avendone conosciuto le insidie e le sconfitte, hanno però vinto, come Paolo, la loro battaglia.

 

  • Quelli poi che si fanno portatori di pace tra i fratelli, hanno garantita la propria salvezza, perché Dio è troppo buono e ripaga col centuplo il bene che fanno, mentre dimentica le colpe che hanno ferito la loro anima. Egli li accoglierà come figli Suoi.

 

  • Se poi l'appartenenza a Dio sarà per noi causa di disprezzo, di emarginazione, di persecuzione, beati noi, perché Dio ci darà il riconoscimento dovuto ai martiri e ai profeti.

 

  • Questa la via tracciata da Gesù ai figli di Dio, questa la nuova gerarchia di valori:
  •       Vale ciò che è eterno.

          Vale ciò che è gradito a Dio.

          Vale ciò che crea armonia e fraternità.

          Vale ciò che conserva la creatura come il Creatore l'ha fatta.

          Vale l'amore, perché l'amore è Dio.

 

  • Lasciamoci coinvolgere in questa filosofia evangelica e sentiremo in noi germogliare e crescere la vita nuova. Ci sentiremo beati perché la nostra coscienza ci trasmetterà la compiacenza di Dio e il Suo bacio santo. Possa dirsi di ogni membro della Comunità: Beato te, povero, beato te che accetti senza ribellarti le pene della vita, beato te che desideri solo la volontà di Dio, beato te che sei misericordioso e ti sai caricare delle miserie altrui, beato te che procuri di mantenere il tuo cuore puro da ogni peccato, beato te che ti fai mediatore di pace, beato te che non hai paura del giudizio degli uomini e sai testimoniare la tua fede, beato te... Dio ti porta già nel Suo Cuore.

(Momento di riflessione silenziosa).

 

PREGHIAMO LE BEATITUDINI

 

  • BEATI I POVERI DI SPIRITO, PERCHE' DI ESSI E' IL REGNO DEI CIELI.

Come la serva alla mano della padrona, io Ti presento il mio cuore, o Dio; è povero, vuoto di virtù e di meriti, ma pieno di orgoglio. Liberalo, Signore, riempilo del Tuo amore.

 

  • BEATI QUELLI CHE PIANGONO PERCHE' SARANNO CONSOLATI.

Io desidero la consolazione quando sono afflitta, ma non sempre so darla. Fuggo di fronte a chi soffre nel timore di essere coinvolto e soffrire a mia volta. Cerco la compagnia di chi è felice. Signore, dammi un cuore misericordioso come il Tuo.

 

  • BEATI I PACIFICI PERCHE' POSSIEDERANNO LA TERRA.

Sento che per meritare questa beatitudine dovrei deporre ogni ansietà, dovrei abbandonarmi in Te, vivere di fede, liberare il mio cuore da ogni malizia, amare anche chi non mi ama. Fa' o Signore, che la mia fede diventi concreta, Stabilisci il mio cuore nella pace.

 

  • BEATI QUELLI CHE HANNO FAME E SETE DI GIUSTIZIA PERCHE' SARANNO SAZIATI

La giustizia umana è giustizia di vendetta, la Tua giustizia, o Dio, è misericordia e bontà verso il peccatore. Il Padre ha ritenuto giusto sacrificare il Figlio per sconfiggere il peccato, ma non ha distrutto l'uomo. Insegnaci, Signore, a lottare contro il male ma ad aver misericordia per il peccatore.

 

  • BEATI I MISERICORDIOSI PERCHE' TROVERANNO MISERICORDIA.

Dammi, Signore, un cuore mite e misericordioso come il Tuo. Insegnami a porgere la spalla al fratello che piange, fammi, come diceva Madre Speranza, un fazzoletto che asciuga le lacrime.

 

  • BEATI I PURI DI CUORE PERCHE' VEDRANNO DIO.

Avrei dovuto portarTi la mia anima vergine da ogni male, Signore. Così non è stato; anch'io ho colto dall'albero del bene e del male e ho fatto la triste esperienza del peccato. Tu però mi hai redento col Sangue del Figlio Tuo, ed ora Ti chiedo di esser nel Regno, tra quelli che hanno lavato le loro vesti nel Sangue dell'Agnello.

 

  • BEATI I PACIFICI PERCHE' SARANNO CHIAMATI FIGLI DI DIO.

Signore, ti ripeto con San Francesco. "Fammi, Signore strumento della Tua pace: dove c'è l'odio che io porti l'amore, dove c'è l'offesa che io porti il perdono, dove ci son le tenebre che io porti la Tua luce, dove c'è dubbio che io porti la fede, dove c'è disperazione che io porti la speranza, dove c'è l'errore che io porti la verità, dove c'è tristezza che io porti la gioia..."

 

  • BEATI I PERSEGUITATI PER AMORE DELLA GIUSTIZIA PERCHE' DI ESSI E' IL REGNO DEI CIELI.

Non sono un perseguitato, Signore, ma per testimoniare la mia fede in Te devo andare contro corrente e spesso sono additato come un essere strano e credulone, un illuso. Anche solo questo piccolo disturbo mi fa chiudere. Aiutami ad essere coraggioso, a non vacillare nella fede, a mettermi decisamente dalla Tua parte con amore, disponimi a dare anche la vita per la verità.

 

(Preghiera spontanea)

Canto eucaristico: Davanti al Re

 

BENEDIZIONE EUCARISTICA

 

  • Sii benedetto Tu, Signore del cielo e della terra, che ci hai rivelato il modo per santificarci.
  • Sii benedetto Tu, Gesù, Verbo del Padre, che ti sei fatto modello di tutte le beatitudini.
  • Sii benedetto Tu, Spirito divino, che ripeti al nostro cuore la Parola di salvezza.
  • Benedetti i poveri, che hanno saputo riconoscere e santificare le loro miserie con umiltà.
  • Benedetti tutti i tribolati della terra, che non disperano ma si lasciano consolare da Dio.
  • Benedette le persone che sanno custodire la pace anche a costo di grandi rinunce.
  • Benedetti gli affamati di giustizia, che si lasciano trasformare dalla Parola.
  • Benedetti tutti i misericordiosi che sanno riservare le loro attenzioni agli ultimi della terra.
  • Benedetti tutti i promotori di pace: i beati del cielo, e gli uomini santi ancora in terra.
  • Benedetti i martiri di ieri e di oggi che sanno dare anche il loro sangue per Dio e i fratelli.
  • Benedetti tutti noi se sapremo imitarli.

 

Canto finale: Beati voi.

 

 


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Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2021
 
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