Fai di www.srifugio.it la tua Homepage
    Aggiungi www.srifugio.it ai preferiti
    Invia un contributo testuale
 
  HOME PAGE

  La coppia alla scuola di San Paolo (cammino di formazione 2017-2018)
  Preghiera del cuore
  Momenti vissuti e da vivere
  Valori e disvalori
  Sulle tracce dei Patriarchi
  Cultura Cattolica
  Storia delle idee
  Stop all'azzardo
  Piccoli amici di Ges¨
  Occhio alla lente
  Principi non negoziabili
  Pensieri di pace
  Autostima
  Giubileo della Misericordia
  Misericordiae Vultus
  Riflessioni sulla bolla
  Le vie della Misericordia
  Esperienza di Misericordia
  Stili di vita
  Apriamo i nostri cuori
  La storia della salvezza spiegata ai bambini
  Antologia biblica
  La vigna di Rachele
  Il Papa alle famiglie
  Tra cielo e terra
  L'Etica e lo Stato
  Diario di bordo
  La parola del Papa
  Madre Speranza
  Dolore illuminato
  Riflessioni
  Risonanze
  AttualitÓ
  Perfetti nell'amore
  Largo ai poeti
  Testimonianze
  La comunitÓ ci scrive
  Fatti edificanti
  Fatti sconcertanti
  La vita dono di Dio
  Massime
  Risatine
  Ricettario
  Anniversari lieti
  SEZIONI NON FISSE

   Cammino di formazione anni precedenti
  Gender (2014-2015)
  Favole e VeritÓ (2014-2015)
  Noi genitori (2013-2014)
  La Cresima spiegata ai bambini (2013-2014)
  Lumen fidei (2013-2014)
  La Chiesa e le leggi (2013-2014)
  Fides et ratio (2012-2013)
  Ges¨ spiega i comandamenti (2012-2013)
  I Salmi penitenziali (2012-2013)
  La famiglia alla scuola della Sapienza (2012-2013)
  Giovani tra futuro e fede (2012-2013)
  Il Battesimo spiegato ai bambini (2012-2013)
  Sui passi del tempo (2011-2013)
  I Comandamenti spiegati ai bambini (2011-2012)
  70 volte 7 (2011-2012)
  Le nostre radici (2011-2012)
  Giovani verso il matrimonio (2010-2012)
  Il Catechismo di Pio X (2010-2011)
  Parole piovute dal Cielo (2010-2011)
  Errori e VeritÓ (2010-2011)
  Bambini santi (2010-2011)
  L'Eucaristia spegata ai bambini (2010-2011)
  Filosofie e veritÓ (2009-2010)
  Il sacerdote innamorato di Cristo (2009-2010)
  La TV ci guarda (2009-2010)
  Se non diventerete come bambini (2009-2010)
  Caritas in veritate (2009-2010)
  Piccoli raggi (2008-2010)
  Il catechismo (2005-2010)
   Le sette (2008-2009)
  Missione giovani (2008-2009)
  I nostri talenti (2008)
  Pillole di saggezza (2008)
  Emergenze planetarie (2007-2008)
  Il Vangelo della fede (2007-2008)
  La Via Crucis di S.Leonardo (2007-2008)
  Noi giovani (2005-2008)
  Spazio per l'innocenza (2005-2008)
  Genitori a scuola (2003-2008)
  La Sapienza (2007)
  Vangelo in chiave coniugale e Preghiera a 2 voci (2003-2007)
  Spigolando qua e là (2003-2007)
  Massime e Risatine (2003-2007)
  Provocazioni evangeliche (2004-2007)
  Deus caritas est (2006-2007)
  Con S.Pietro, pietre vive (2006-2007)
  Ut unum sint (2006-2007)
  A piccoli passi (2005-2006)
  Semi di Speranza (2005-2006)
  L'arte di Comunicare (2005-2006)
  Apocalisse (2005-2006)
  Bioetica (2004-2005)
  Vite travagliate(2004-2005)
  SpiritualitÓ nell'arte (2004-2005)
  Relazioni parentali (2004-2005)
  I nostri talenti (2002-2003)
  Virtu eroiche di M. Speranza (2002-2003)
  A servizio della famiglia (2002-2003)
  Forti nella tribolazione (2002-2003)
  Il nostro logo ALAM (2002-2003)
  Contro corrente (2002-2003)
  Preghiera per la pace (2002)
  SEZIONI NON FISSE
 


OTTOBRE 2013

     

L’ATTUALITA’  DI  JOHN MAYNARD  KEYNES Maria Grazia Zagraria

 

ETICA_OTTOBRE            John Maynard Keynes, già nel lontano 1937 dichiarò con autorevolezza che “tagliare la spesa pubblica in un’economia depressa deprime ancora di più l’economia”. In un momento di crisi economica come quello attuale c’è bisogno di espansione non di recessione! Bisogna rivalutare i due punti fulcro intorno a cui ruota la teoria keynesiana: la riduzione dei tassi d’interesse e l’aumento della spesa pubblica, anche in deficit.

            Punti cardine su cui ruota l’econimia.

            “Come far  muovere il motore se manca la materia prima per farlo funzionare?” Certo!  Le imprese, da quelle artigianali a quelle industriali, dal piccolo imprenditore alle società di capitali, hanno necessità di poter accedere alla liquidità, al “dio denaro!”. E come possono farlo se i tassi di interesse sono proibitivi e le garanzie che le banche chiedono sono a dir poco impossibili da poter fornire? D’altro canto, se l’imprenditore non può creare lavoro per mancanza di mezzi, allora che vi provveda lo Stato! Urge una spesa pubblica che dia lavoro e rimetta in circolazione la moneta affinchè l’economia possa ripartire! Ma la spesa pubblica non può attingere capitale con l’aumento vertiginoso della tassazione: è scandaloso! E’ pur vero che in questa congiuntura l’indebitamento pubblico è elevatissimo, ma allora che ruolo svolge la Banca Centrale Europea? Non è limitativo ridurre il suo compito esclusivamente ad assicurare il mantenimento della stabilità dei prezzi nell’area dell’euro? Se la globalizzazione ha abolito le frontiere non ha certamente risolto tutti i problemi fra gli Stati! Manca assolutamente uno spirito collettivo europeo ad uscire dal problema: è inquietante!

            Keynes crede che l’individualismo egoistico può essere disciplinato e incanalato verso l’interesse collettivo mediante organizzazioni sociali intermedie tra l’individuo e lo Stato, ovvero enti semiautonomi entro lo Stato ed autonomie separate operanti all’interno dei principi democratici parlamentari ed all’interno di criteri di giustizia sociale. Tuttavia Keynes rifiuta la filosofia edonistica sia nella visione egoistica sia in quella utilitaristica, accogliendo un’etica del “fine” a cui deve essere indirizzata la condotta umana. In Europa c’è persino disaccordo sul vero pensiero keynesiano ancor meno sulla sua applicazione. Eppure è così semplice considerare gli errori delle trascorse politiche economiche che hanno generato la recessione.

            E’ ora che l’Europa riscopra Keynes! Come si può stare a guardare senza far nulla?

            Con quale coraggio si mettono in atto politiche restrittive che hanno il solo merito di portare ad una compressione dei consumi e degli investimenti? In questo mare che  ci conduce alla deriva, Keynes è più attuale che mai. Non può sfuggire la centralità della questione “lavoro” come riattivazione di una occupazione non precaria, ma “piena”! E… quale futuro per i nostri giovani, se non si crea lavoro? “Che non si proponga la crescita zero!”

            C’è bisogno, oggi più che mai, di politiche occupazionali serie che riducano le turbolenze finanziarie di un’economia ormai alla deriva… Ci vuole un’iniezione di “fiducia” da parte dello Stato! John Maynard Keynes comprese a pieno il peso della leva-fiducia come dinamica sostitutiva del sistema istituzionale. Nella società globale, un’economia intesa in tal senso genera intenti di positività, creando capitale sociale, che è materia prima e propulsore del motore! Che lo Stato trai la soluzione dallo stesso problema: crei e trasformi la materia prima, anello primario della catena produttiva, senza ricorrere alla leva fiscale!!!

 

Torna all'inizio

Per qualsiasi informazione o se volete partecipare al nostro giornalino inviandoci del materiale scrivete a questo indirizzo
email: s.rifugio@tiscali.it
Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018
 
© Forma e contenuto del sito sono proprietà intellettuali riservate
Questo sito è ottimizzato per Internet Explorer 5 o superiore