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APRILE 2010

     

CRISTIANI E NEW AGE: UNA CONVIVENZA IMPOSSIBILE Antonella

                                                                                     

            Che cos’è il New Age?  Questa volta parliamo di New Age:  tutti ne abbiamo probabilmente sentito parlare, ma non per questo siamo in grado di spiegare di che cosa si tratta.  In effetti, non è facile definire questo fenomeno, perché non si tratta di una  nuova religione o di una filosofia né di un movimento ben strutturato con capi bene identificabili o sedi precise. È piuttosto una visione del mondo che si  è diffusa e si è insinuata nella cultura occidentale, contribuendo a far cambiare  idee e abitudini e promuovendo stili di vita basati sull’individualismo e su una vaga spiritualità che non ha nulla a che vedere con una visione religiosa – e tanto meno cristiana – della realtà, come cercheremo di dimostrare. Si presenta come una alternativa al materialismo dominante nella nostra cultura, come una proposta sorridente che mira al miglioramento della situazione attuale, come la ricerca di  armonia e benessere; sembra rispondere ad una reale esigenza di spiritualità che è presente in molte persone. Proprio per questo è necessario individuarne le caratteristiche principali e riconoscere quello che c’è sotto le apparenze, per non essere coinvolti, in modo inconsapevole, in modi di pensare e di agire che non hanno nulla a che fare con la tradizione cristiana.

            Una nuova era?  Anzitutto va detto che il New Age annuncia un cambiamento radicale del mondo, che dipenderà anzitutto da ragioni astrologiche: si ritiene che nel 2160 il sole passerà dal segno dei Pesci a quello dell’Acquario e questo darà inizio ad una nuova era: come dire che c’è chi sostiene  che ad un’era intessuta di cristianesimo (a cui il segno del Pesce fa in qualche modo riferimento) se ne sostituirà un’altra completamente laica, nella quale tutte le verità sono uguali o, per meglio dire, non esisterà alcuna verità. Già questi riferimenti all’astrologia dovrebbero metterci in guardia. Noi cristiani crediamo che l’universo è nelle mani del suo Creatore, di Dio, che ha  sul mondo intero e su ciascuno di noi un progetto d’amore che nessun segno zodiacale, frutto della fantasia distorta degli uomini, può naturalmente influenzare. La credenza nell’astrologia e nell’influsso dei segni zodiacali è molto antica, ma tutti possiamo osservare che  sembra diffondersi sempre più, proprio in un’epoca, la nostra, che viene descritta come caratterizzata dal trionfo della scienza e della ragione. Quanti cristiani (ahimè!)  sanno fare a meno di leggere l’oroscopo?

            Il cambiamento radicale e globale promesso dal New Age è comunque di là da venire: molti giovani, dopo aver dovuto constatare che, in attesa dell’avvento dell’era dell’Acquario, la realtà continua ad essere deludente, si sono rivolti all’occultismo o alla magia (cercando in essi un aiuto per aumentare il proprio potere) o hanno cercato conforto in un vago misticismo di origine orientale; spesso hanno cercato nella droga una scorciatoia verso la nascita di un nuovo mondo. E’ evidente che quello di cui hanno bisogno, quello che cercano, è qualcosa (Qualcuno) che dia senso alla loro vita, ma certo non è nel New Age che possono trovarlo.

            La “visualizzazione creativa”  Secondo il New Age, c’è un modo per risolvere situazioni spiacevoli e per superare i problemi: è la tecnica della "visualizzazione creativa". Basta concentrarsi bene: in questo modo si riuscirà a “visualizzare" ciò che desideriamo che si avveri e ben presto la realtà si trasformerà adeguandosi a ciò che abbiamo visualizzato. Le capacità dell’uomo saranno così potenziate, come se l’uomo si creasse da solo, un po’ per volta. Ognuno quindi può produrre la sua realtà, così come è libero di credere alla sua verità: una bella forma di relativismo, non c’è che dire!

            New Age e religione: Dio, Cristo, persona umana, reincarnazione  Chiediamoci ora qual è l’atteggiamento del New Age nei confronti della religione in genere e del cristianesimo in particolare. Secondo questa visione del mondo, tutte le religioni si equivalgono e comunque non hanno grande importanza: si può indifferentemente attingere ora all’una ora all’altra, prendendo qualcosa da ognuna e mescolando tutto. Certo, nel New Age si parla spesso di Dio, ma se ne parla come di una energia che permea tutto l’universo e quindi anche la terra e gli esseri viventi, in ciascuno dei quali è possibile riconoscere una scintilla divina. In qualche modo perciò l’uomo è Dio, esattamente come tutti gli altri esseri (non diverso quindi dagli animali). Si potrebbe credere che, essendo Dio, sia onnipotente, tanto più che con la “visualizzazione creativa” sembra poter modificare la realtà a suo piacimento: in realtà è fortemente  dipendente dagli astri e reca in sé il peso della generazioni precedenti, in quanto ogni uomo vive tante vite, reincarnandosi di volta in volta in un nuovo corpo ma senza liberarsi del tutto della vita vissuta prima.

Quando l’uomo entra consapevolmente in contatto con la scintilla divina cha ha in sé, viene definito “Cristo”: secondo il New Age, quindi, Gesù di Nazareth era soltanto un uomo nel quale si è rivelata l’energia divina, come può accadere a tanti.

             Inutile dire che sia l’idea di Dio, così come la concepisce il New Age, sia la credenza nella reincarnazione, sono inconciliabili con il cristianesimo. Noi crediamo in un Dio personale e trascendente, che ha creato il mondo e noi uomini: noi siamo sue creature e tali restiamo per l’eternità. Ogni persona umana vive ”una” vita della quale è pienamente responsabile. Per contrastare la paura della morte, non abbiamo bisogno di ricorrere all’idea della reincarnazione. Noi infatti crediamo che Gesù , “il” Cristo, figlio di Dio fatto uomo, è veramente risorto e sappiamo che  noi che crediamo in Lui, alla fine dei tempi, risorgeremo, anche con il corpo.

            New Age e morale: il peccato e la sofferenza  Anche per quanto riguarda la morale, siamo lontani dal cristianesimo: il New Age rifiuta il concetto di peccato; i comportamenti anomali sono sintomo di una specie di malattia o di limitazioni fisiche o psichiche superabili con particolari tecniche di guarigione. Noi invece sappiamo che il peccato è il frutto di una scelta errata dell’uomo, che si salva con l’aiuto della grazia divina, in virtù dei meriti della passione e morte di Cristo. La sofferenza attraverso la quale è passato Gesù ha quindi un valore immenso che si riflette sulla sofferenza degli uomini che anch’essa, quando non la si può evitare, può essere valorizzata come partecipazione alla passione di Cristo. Il New Age, invece, cerca di inseguire a tutti i costi il benessere fisico e psicologico, attraverso pratiche quasi magiche o terapie alternative (come la medicina cosiddetta “olistica”) e trattamenti come l’aromaterapia.

            L’uomo e il mondo     Aggiungiamo, infine, un’altra considerazione a proposito del posto dell’uomo nel mondo: secondo il New Age l’uomo è solo una delle tante realtà viventi dell’universo e non è portatore di un valore intrinseco che lo differenzi dagli altri esseri, ad esempio dagli animali. Cade così la visione antropocentrica tipica della Bibbia e si favorisce la nascita di teorie ecologiste particolarmente spinte, in base alle quali poi si giunge a comportamenti abnormi di esaltazione della natura e degli animali, a scapito della centralità degli esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio.           

            Considerazioni conclusive  La visione del mondo suggerita dal New Age, dunque, è quindi molto insidiosa, perché non si manifesta come apertamente contraria al cristianesimo e tuttavia ha presupposti profondamente anticristiani. Il Pontificio consiglio della cultura ha pubblicato nel 1993  un documento dal titolo “Gesù Cristo portatore dell’acqua viva” che è, come dice il sottotitolo, “una riflessione cristiana sul New Age”. In esso, si sottolinea con forza l’esigenza che tutti i cristiani (sacerdoti, religiosi e laici) abbiano una solida preparazione e conoscano bene i fondamenti della  religione che professano, per potersi difendere adeguatamente dalle insidie di una cultura infarcita di anticristianesimo, che li contagia senza che essi se ne rendano conto. Ricordiamoci che non basta parlare di Dio e di Cristo o credere nell’esistenza degli angeli per essere cristiani

A proposito: noi cristiani crediamo che la Nuova Era è cominciata 2000 anni fa, quando il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi

 

 

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Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2012
 
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