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PERFETTI NELL'AMORE

GIUGNO 2006

     

 

RISPLENDA LA VOSTRA LUCE DAVANTI AGLI UOMINI!

  In questo anno di formazione in cui spesso abbiamo riflettuto sia come gruppo sia individualmente sul cammino nell'associazione e dell'associazione, mi sono posta spesso delle domande, domande che sono state ispirate dall'incontro che abbiamo fatto a settembre in preparazione al nuovo anno di formazione 2005/2006. La domanda che Gesù poneva a Pietro “ Mi ami tu più di costoro?” mi è rimasta fissa in mente sia in quei giorni ma anche in tutto questo periodo di preparazione al decennale.

  Il Signore Gesù vuole che noi Laici Amore Misericordioso desideriamo ardentemente di amarlo in maniera speciale, così come Lui ama noi individualmente in modo speciale. E non solo ma vuole che noi Laici dell'Amore Misericordioso trasmettiamo il suo amore verso di noi a tutti quelli che avviciniamo, che amiamo, che conosciamo.

  Nei giorni del convegno a Collevalenza, si è sentita forte la comunione con tutta la Famiglia dell'Amore Misericordioso. Forte è stato il richiamo di Madre Speranza ad essere uniti come una pigna: uniti nel gruppo, uniti come associazione alla Congregazione.

  Dopo dieci anni di cammino dell'associazione l'augurio, la preghiera è stata di tutti noi affinché “RISPLENDA LA VOSTRA LUCE DAVANTI AGLI UOMINI”. La nostra luce è Cristo Amore Misericordioso.

  “Che cosa dobbiamo fare per esser luce per tutti coloro che ci avvicinano e per condurli a Dio? Essere santi”. “Fa Gesù mio che la mia anima giunga ad uscire da me per entrare in Te e che, introdotta nel forno del tuo amore divino sia purificata da ogni scoria diventi luminosa incandescente e docile alle tue divine ispirazioni, illuminando sempre, con il vivo splendore del tuo amore e del sacrificio, tutti quelli che mi circondano” (Madre Speranza).

  Per riuscire a far splendere il volto di Cristo è necessario come ci ha fatto riflettere Federico un cambiamento. Questo cambiamento farà nascere un nuovo cristiano, un nuovo Laico dell'Amore misericordioso, capace di compiere scelte coraggiose, capace di andare contro corrente, impegnato in opere grandi perché si fiderà di Gesù e della sua volontà e non di se stesso.

  La Madre Generale Mediatrice nel suo intervento ci ha fatto sentire e rivivere tutto il messaggio dell'Amore Misericordioso attraverso alcuni ricordi di Madre Speranza, che sono per noi laici la testimonianza alla quale dobbiamo attingere con costanza e docilità. E' stato veramente un tesoro per noi e una scoperta o forse una riscoperta, il programma che Madre Speranza ha chiesto alla Famiglia religiosa e che chiede anche a noi ultimi e piccoli componenti della Famiglia: TUTTO PER AMORE.

  Il nostro statuto ci richiama come scopo fondamentale alla unione e alla santità. E per arrivare a raggiungerla credo che il laico deve riuscire a fare a dire a pensare TUTTTO PER AMORE.

  La strada è lunga e dura…. Come cantiamo spesso, ma sono sicura che Madre Speranza ci è vicina ci guida e ci protegge.

  Ringraziamo il Signore e l'Equipe Nazionale che ci ha aiutato a vivere il convegno del nostro decennale con armonia con fede profonda e in comunione con tutta la Famiglia dell'amore Misericordioso.

                      Bruna

 

GRATITUDINE

  Vorrei ringraziare ciascuno di voi per avermi accolta ed accompagnata lungo questo percorso e per aver gioito insieme a me domenica scorsa, quando ufficialmente sono entrata a far parte di questa grande e bella famiglia.

  Dio ancora una volta mi ha presa per mano e mi ha accompagnata! Due anni fa mi ha condotta qui a Via Casilina. Altre volte, nel passato, ho sentito la Sua mano afferrare la mia, per condurmi lungo la strada della vita; quando le difficoltà si mostravano troppo gravose rispetto alle mie capacità umane, Lui mi è stato al fianco per sostenermi. Nonostante questa consapevolezza, la mia debolezza mi ha fatto ancora dubitare di Lui. Sono arrivata qui, in mezzo a voi, come un naufrago in un oceano: mi sentivo lontana da tutto e da tutti, sbattuta tra le onde, senza più forza nelle gambe e nelle braccia per nuotare e soprattutto senza più SPERANZA.

  L'invita di Franca e Bruna, amiche da una vita, a partecipare questi incontri mi è sembrato un salvagente cui aggrapparmi per non affogare. La mano di Dio attraverso loro mi aveva nuovamente afferrata e la corda legata al salvagente: l'amore Misericordioso, mi ha trascinata verso riva. Al mio orizzonte non c'è più acqua, vedo la spiaggia; la speranza è rinata, ed è ritornata la forza alle braccia e alle gambe per nuotare.

  L'Amore Misericordioso si è servito delle mano di ciascuno di voi per tirare quella corda ed io ora mi sento vicina a voi, parte di questa famiglia. Pian piano ho sentito la vostra discreta presenza intorno a me, ed ho sentito riscaldarsi il mio cuore.

  Un grazie particolare lo vorrei dire a Rifugio perché ha avuto fiducia in me. Ma forse il suo segreto è la certezza che il Signore agisce in noi e attraverso noi per far risplendere la Sua grandezza, A voi tutti e a ciascuno in particolare vorrei dire: GRAZIE!

                Elisabetta Sabia    

  

“UNITI COME UNA PIGNA”

   Dal 5 al 7 maggio 2006 si è tenuto a Collevalenza il VII Convegno Nazionale dell'Associazione Laici dell'Amore Misericordioso. Ho avuto il piacere e la gioia di parteciparvi insieme a Roberto, mio marito, e ai miei figli, e ovviamente alla comunità di V. Casilina, con la preziosa presenza di Suor Rifugio.

  Il tema del convegno è stato assai interessante: “Risplenda la vostra luce davanti agli uomini”… mi ha fatto riflettere molto questa frase del vangelo e mi sono chiesta: posso essere anch'io luce per gli altri?

  Sabato, 6 maggio, alle ore 11,00 c'è stato un bellissimo momento dedicato alla famiglia dell'Amore Misericordioso e mi sono terribilmente commossa nel vedere, attraverso la proiezione di un filmato intitolato “Uniti come una pigna”, tutto quello che la Madre Speranza ha creato nel giro di qualche anno con la fondazione delle sue Congregazioni, e come l'amore e la fede si fossero allargati a macchia d'olio in questo progetto misericordioso del Signore, consegnato nelle mani della Madre Speranza.: Una famiglia unita come una pigna….

  Mi sono commossa, ho pianto alla vista di quella proiezione “Le Ancelle dell'Amore Misericordioso testimoni di luce e d'amore”… le ho viste prodigarsi per gli altri, giocare con i bambini, pregare; le ho viste vicine alla Madre Speranza, unite a lei “come una pigna”, come una vera famiglia!!

  Allora mi sono detta: come posso essere io testimone di luce e di pace se nel mio cuore c'è buio e tristezza?? Come può mio fratello vedere in me il volto di Gesù Misericordioso, quando non so ancora perdonare, tollerare, amare e sopportare? Quando le mie ragioni vengono prima di tutto… quando la mia presunzione ed il mio orgoglio mi fanno andare dritta per la mia strada con i paraocchi… quando non sono capace di guardare dritto negli occhi colui che mi ha offeso e non so dirgli: ti voglio bene e ti perdono!

  Come faccio, Signore, a riempirmi della tua luce quando mi crogiolo nelle mie tenebre?

  Aiutami, Signore, in questo cammino faticoso e pieno d'ostacoli, ad essere testimone del tuo Amore Misericordioso. Guarisci il mio cuore e cura le mie ferite, perché non siano esse d'ostacolo alla mia crescita spirituale e non siano d'intralcio alle grazie che Tu vorrai concedermi per il bene mio e di chi Tu hai posto al mio fianco in questo cammino terreno.

  Signore, Tu conosci la mia buona volontà, gli sforzi continui che faccio per rialzarmi quando cado, i miei continui fallimenti e le mie piccole vittorie…. Ti prego di accrescere la mia fede, Signore, di fortificare il mio spirito e di purificare il mio cuore, affinché anch'io, sull'esempio della Madre Speranza, un giorno possa diventare una testimone del tuo Amore Misericordioso.

      Caterina e Roberto Civita      

 

EVENTI FAMILIARI

  Domenica 21 maggio abbiamo festeggiato insieme alla Congregazione delle Ancelle dell'Amore Misericordioso il 50° della professione religiosa di Madre Anna Maria ed il 25° di Suor Leda. E' stato un momento di profonda comunione spirituale e familiare con la Famiglia dell'Amore Misericordioso di cui siamo umili e piccoli fratelli.

  E' meraviglioso come il Signore raggiunge con la sua Parola sempre attuale e attraente tutti noi individualmente e come comunità.

  Padre Aurelio, che ha celebrato la cerimonia religiosa, ci ha fatto vivere e rivivere come nuovo il messaggio che Dio Amore Misericordioso ha affidato a Madre Speranza: Dio è un padre buono e una tenera madre che ama tutti indistintamente e se fa una distinzione la fa per il più miserabile e peccatore.

  Le letture che hanno accompagnato la cerimonia della festa del 50° e del 25° non potevano essere più esplicite e spiegate in modo migliore da Padre Aurelio. Sono le letture del giorno della 6^ di Pasqua. Le ripropongo perché penso ci siano d'aiuto a noi Laici Amore Misericordioso, anche alla luce del nostro cammino di formazione e del decennale della nostra associazione, e dovremmo sforzarci di metterle in pratica ogni giorno dentro di noi, nelle nostre famiglie, nel gruppo, nel lavoro.

Dagli Atti degli Apostoli (At 10, 25-27. 34-35. 44-48)

      Anche sui pagani si effonde il dono dello Spirito Santo .

  Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi andandogli incontro si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Alzati: anch'io sono un uomo!». Poi, continuando a conversare con lui, entrò e trovate riunite molte persone disse loro: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto ».

  Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo ; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Forse che si può proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1 Gv 4, 7-1) Dio è amore

    Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l' amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore
In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. 

  In questo sta l'amore : non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.     

Dal vangelo secondo Giovanni(Gv 15,9-17) Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.

  In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore . Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore , come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore . Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

  Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati . Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. 

  Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri».

  In queste letture la parola AMORE ed il verbo amare è stato usato per ben 21 volte come ci ha fatto evidenziare Padre Aurelio. TUTTO PER AMORE è il motto che Madre Speranza ci ha lasciato e che noi vorremmo riuscire a mettere in pratica. Sappiamo che tutto ciò è bello ed è stato il motivo di conversione e di attrazione all'Amore Misericordioso per tanti di noi, ma riuscire ad amare tutti perfino i nostri nemici che Madre Speranza diceva che erano i suoi Benefattori è difficile. Però come ci dice il vangelo di Giovanni e questo ci conforta, che chi prende l'iniziativa di chiamare gli uomini a far parte del popolo dei battezzati è sempre Dio; la sua iniziativa si chiama amore e vuol raggiungere tutti gli uomini. Questa è la consegna che anche Gesù ha lasciato ai suoi discepoli e a tutti noi che formiamo la Chiesa.

  Come ci dice anche Madre Speranza: “ Figli, teniamo ben presente che Dio compie la parte principale del nostro cammino verso la santità. Egli stesso viene ad abitare in noi e si dona a noi per santificarci .” il nostro compito ed il nostro desiderio è quello di rispondere con amore e fedeltà alla chiamata.

  Ringraziamo il Signore di quest'altra opportunità che ci ha offerto di farci vivere e sentire componenti della Famiglia dell'Amore Misericordioso e ringraziamo il Signore per aver fatto sentire a tanti di noi il desiderio e la volontà anche nelle avversità della vita di partecipare con affetto e generosità.

                  Bruna    

 

UN CONVEGNO SPECIALE (Teresa C. Comunità di Succivo)

  La partecipazione al Convegno di Collevalenza è stata per me una bellissima esperienza. Era la prima volta che partecipavo ed ho potuto ammirare la grandezza e l'originalità del Santuario, la tomba di Madre Speranza ed in questa occasione ho fatto la mia adesione all'ALAM.

  Questo mi ha riempito di gioia fin dal momento della partenza da Succivo. Il tema del Convegno è stato: “Risplenda la vostra luce davanti agli uomini” ed è stato molto profondo e pieno di significato. Mi hanno colpito alcuni componenti della Famiglia dell'Amore Misericordioso, che hanno dato la loro testimonianza in questo cammino, in cui hanno donato e consacrato la loro vita al Signore, mettendosi al servizio dei fratelli bisognosi, dimostrando così di essere veri figli della luce e di essere tutti uniti “come una pigna”.

  La Madre Mediatrice Berdini, con la sua relazione su Madre Speranza, ci ha arricchito ancora di più, facendoci conoscere le sue opere e la sua vita.

  Di grande importanza è stata l'immersione nelle vasche, nell'edificio situato accanto al Santuario; ho provato una grande emozione quando mi sono immersa, recitando al Signore la preghiera di Madre Speranza.

  Ho ringraziato il Signore per avermi dato questa possibilità e ho pensato molto a Madre Speranza, attraverso la quale l'acqua ci è stata donata.

  Il momento più atteso per me è stato quello del rito della promessa, avvenuto la domenica 7, durante la S. Messa delle ore 11,00. Eravamo circa 70 nuovi fratelli e siamo stati tutti accolti con grande affetto in questa famiglia. E' stato molto emozionante quando sono salita all'altare e il celebrante, dandomi il crocifisso dell'Amore Misericordioso, mi ha detto di imprimere nel mio cuore gli stessi sentimenti di Cristo nostro Signore; in quel momento mi sono commossa, mi batteva forte il cuore e mi sentivo piena di gioia e di amore. Da quel momento in poi prego sempre il Signore, affinché mi aiuti a rimanere unita a Lui, così come lo ero quel giorno.

  Essere Laici dell'Amore Misericordioso significa vivere e testimoniare ogni giorno, per tutta la nostra vita, il Vangelo, l'amore e la misericordia, significa far conoscere Dio come Padre buono, che ci ama, ci è sempre accanto, cercando di aiutarci e di renderci felici. Bisogna lasciarlo agire in noi, affinché si veda che è Lui che opera a non noi.

  L'appartenenza all'ALAM significa anche vivere la nostra vita secondo lo stile di Madre Speranza, e il suo esempio deve essere un modello e una guida da seguire in questo cammino. Tutta la nostra esistenza, il nostro agire deve essere una continua lode al Signore. La vita del Liaco dev'essere sempre ispirata dalla vita di Madre Speranza, in modo da divenire anche noi figli della luce, come era lei e poter riflettere questa luce di Dio su tutti i nostri fratelli, portando i frutti della misericordia e dell'amore.

  La domenica pomeriggio, prima della partenza, abbiamo fatto la Via Crucis insieme a Suor Rifugio. E' stato molto importante ripercorrere tutte le stazioni in sua compagnia, con le sue spiegazioni e gli scritti di Madre Speranza, che arricchiscono sempre di più le nostre conoscenze.

  Voglio ringraziare tutti gli organizzatori, per averci seguito e accolti dall'inizio alla fine del Convegno: il coordinatore responsabile Federico Antonucci, il segretario Roberto Lanza, che hanno fatto di tutto, con la loro pazienza e preparazione, per la buona riuscita del Convegno. Ringrazio inoltre il superiore Generale FAM, Padre Domenico Canciàn, che con la sua presenza e i suoi interventi, ci ha insegnato a migliorare la nostra spiritualità e la nostra fede. Ringrazio poi Suor Rifugio, che ci è stata sempre vicina con il suo affetto e con il suo carisma. Ma più di tutti voglio ringraziare Dio, che mi ha permesso di partecipare al convegno (anche grazie alla gentile coppia che mi ha accompagnato in questo viaggio; Tina e Antonio), mi ha chiamato a questo cammino e mi ha messo in cuore il desiderio di aderire all'ALAM e quindi ad essere testimone della sua luce nel mondo. Grazie, mio Dio.

                Teresa C. (Comunità di Succivo)

 

ADESIONE ALL'ALAM

   Mettere per iscritto tutte le sensazioni che ho provato facendo l'adesione all'ALAM non è per me semplice. Seguo il cammino dell'Amore Misericordioso da diversi anni, precisamente dal 1999; diciamo che ho seguito in modo discontinuo per vari motivi.

  Dopo un periodo piuttosto difficile, durante il quale ho toccato il fondo, mi sono detta che mi dovevo dare un mossa. Così ho iniziato ad essere sempre più presente alle riunioni di Suor Rifugio, di Cesare con tutte le coppie.

  Diciamo che la mia vita è cambiata in positivo del 70%, anche se sono consapevole che gli errori fatti in passato non si rimediano del tutto e facilmente. Ho capito, facendo questo cammino, che il Signore ha per ognuno un disegno, che noi dobbiamo accettare anche se non lo comprendiamo. Dobbiamo fare la sua volontà e fare tutto per amore. A questo punto direi una bugia se dicessi che io accetto con gioia tutto quello che il Signore mi manda, mi dispiace ma è cosi.

  Sto lavorando su me stessa per riuscire ad essere serena e positiva, naturalmente con l'aiuto del Signore.

  Tornando al convegno dei LAM: è stata un'esperienza che sicuramente lascerà un segno dentro di me. Tutto il convegno è stato all'insegna dell'amore in tutti i sensi. Ogni momento l'ho vissuto con gioia: il rosario, la messa, il bagno nelle acque, il tema del convegno “risplenda la vostra luce davanti agli uomini”, le persone che ho conosciuto, l'atmosfera.

Quando ho fatto l'adesione ero felice, ma nello stesso tempo un po' ombrosa. Una voce dentro mi diceva: tu saresti quella che deve risplendere davanti agli uomini, se appena fai luce a te stessa?Un'altra voce mi diceva: Se ti trovi qui non è un caso, niente succede per caso, niente è impossibile a Dio.

Io voglio ascoltare questa seconda voce, e prego il signore che non mi faccia mai mollare.

Ringrazio il signore perché mi ha fatto conoscere suor rifugio, Cesare e Teresa che mi danno modo di fare questo cammino dell'Amore Misericordioso.

          Anna (comunità di Succivo)

 

Risplenda la vostra luce davanti agli uomini

   E' stato il tema del convegno di quest'anno, in occasione del decennio della fondazione dell'ALAM. Per noi che abbiamo dato l'adesione proprio in questa occasione è stata una vera e propria revisione di vita e un'ottima impronta per muovere i primi passi nell'Amore Misericordioso. Tre giorni intensissimi dedicati alla preghiera, all'ascolto della parola di Dio, alla meditazione, alla contemplazione.

  I momenti bellissimi sono stati tanti: rivedere tutte le opere svolte dalla Congregazione in questi anni, seguite dalle testimonianze dei fratelli, che lavorano ogni giorno per portare l'amore misericordioso di Dio alle persone malate nel corpo e nell'anima, cantare per la prima volta l'inno dei LAM, la ciliegina sulla torta è stato il momento dell'adesione, domenica, durante la messa.

  L'emozione è stata tanta e indescrivibile, con il nostro “Sì” alla chiamata del Signore siamo rinati a nuova vita in Cristo per lavorare nella sua vigna, accettando di rinunciare alle cose terrene superficiali, che ci distraggono e che ci allontanano da Dio.

  Certo non sarà facile, ma con l'aiuto del buon Gesù, della sua Mamma celeste e della Madre Speranza nostro modello di vera umiltà e semplicità, aspiriamo a diventare “figli della luce”.

  Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno collaborato per organizzare questi tre giorni stupendi e il coordinatore responsabile, Federico Antonucci, che, con l'aiuto di Roberto Lanza ci hanno seguito con tanta pazienza per prepararci al rito dell'adesione; non è stato semplice con un gruppo di circa settanta persone, ci hanno dato sostegno morale e spirituale, ma soprattutto un grande esempio di come predisporre la propria vita per i fratelli, dimostrando cosa significa essere strumento nelle mani di Dio.

  Grazie a suor Rifugio che ha preparato tutto nei minimi particolari e ci sta sempre vicino con la sua dolcezza infinita. Grazie alle nostre guide locali Cesare e Teresa, che ci seguono con affetto e pazienza. Ringraziamo tutta la comunità che ci ha accolto calorosamente. Ma un grazie cento volte più grande a Dio, che ci ha permesso di vivere tutto questo.

        Raffaele e Mimma Luppoli (comunità di Succivo)

  


 

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Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2019
 
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