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FEBBRAIO 2007

 

Progetto di Paolo per un viaggio a Roma (Rm 15, 22-33) Sergio

 

  “Per questo motivo, più di una volta, mi è stato impossibile venire da voi. Ma ora che ho terminato la mia missione in questi luoghi, conto di recarmi da voi, quando passerò per andare in Spagna, perché già da molto tempo ho il vivo desiderio di conoscervi. Spero di vedervi nel corso del mio viaggio e di essere aiutato da voi a proseguirlo. Prima però voglio godere un po' della vostra compagnia.

  Ora vado a Gerusalemme, perché devo compiere un servizio a favore dei credenti di quella città. Le comunità della Macedonia e dell'Acaia hanno deciso di fare una colletta per aiutare i poveri della comunità di Gerusalemme. Hanno deciso così, anche perché era un loro dovere: infatti i credenti ebrei hanno dato ai non ebrei i loro beni spirituali, ed è quindi giusto che questi li aiutino nelle loro necessità materiali. Consegnata ufficialmente questa colletta, e finito così il mio compito, andrò in Spagna e passerò da voi a Roma. So che verrò da voi con la pienezza della benedizione di Cristo. Ed ora, fratelli, per il Signore nostro Gesù Cristo e per l'amore che viene dallo Spirito, vi chiedo di pregare intensamente Dio per me. Pregate perché io possa sfuggire agli increduli della Giudea, e che sia bene accolto l'aiuto che porto ai credenti di Gerusalemme. Allora, se Dio vuole, verrò da voi pieno di gioia, per riposarmi in vostra compagnia. La pace che viene da Dio sia con tutti voi. Amen.”

  Paolo si sta accomiatando dai Romani, per lettera, con la speranza di venire proprio a Roma, conoscerli e godere della loro compagnia, augurandosi che possano poi aiutarlo a proseguire il viaggio verso la Spagna. Prima, però, deve andare a Gerusalemme, per consegnare un aiuto economico agli ebrei convertiti, ma poveri; e cioè una colletta fatta da altre comunità di credenti della Macedonia e dell'Acaia .

  Cioè, i non ebrei avevano raccolto dei beni materiali per la comunità di credenti ebrei che avevano profuso beni spirituali, unica loro dote.

  Se trasportiamo ad oggi quanto sopra, si può senz'altro affermare che c'è una (minima) parte del mondo che elargisce beni spirituali, con l'esempio, con la parola, con il sacrificio, con i valori cristiani; e c'è un altro mondo che si affanna a produrre e a cercare solo beni materiali, mortificando la propria coscienza.

  I due mondi hanno bisogno l'uno dell'altro, ma io penso che quello materialista sia più bisognoso di quello spirituale, anche se non sempre lo riconosce.

  Una persona “spirituale” che si tiene lontana dalle contaminazioni mondane, viene subito additata come “santa”, degna di ascolto e di richiesta di preghiere per la conversione.

  Madre Speranza è stata una di queste e si è comportata in maniera completamente opposta al “credo” mondano, confacente solo a quanto richiesto da Gesù.

  Sicuramente a quei tempi avrebbe accolto subito Paolo, quale erede e testimone del Cristo.

  Madre Speranza si è imposta i voti di castità, povertà e obbedienza, così come ne ha fatto la regola per le sue Ancelle e i suoi Figli dell'Amore Misericordioso.

  Questi voti offerti al Signore come sacrificio, hanno portato molti frutti.

  Paradosso: castità, nonostante che oggi abbia migliaia di figli spirituali; povertà , nonostante abbia eretto e costruito un'opera grandiosa come il Santuario Amore Misericordioso, case e missioni in tante parti del mondo; obbedienza, nonostante la libertà che possedeva in tutte le sue azioni.

  Come San Paolo, Madre Speranza e la Famiglia A.M., i suoi Figli e Figlie, stanno elargendo “fiori spirituali” ben visibili a tutti e noti per la pace del cuore e la stabilizzazione dei valori umani.

  I beni materiali che la Famiglia raccoglie, vengono inviati nelle missioni dei paesi più poveri, per sostenere i più poveri dei poveri e contemporaneamente diffondere la fede e l'evangelizzazione degli stessi.

  Il motto di Madre Speranza è ormai conosciuto, ma vale la pena ricordarlo: TUTTO PER AMORE!

  Questo “comandamento” può essere solo osservato con intensi momenti di preghiera, di digiuno, di abbandono completo al Padre, soffocando qualsiasi rumore/voce proveniente dall'ester-no; amplificando solo la voce proveniente dal cuore che si ascolta solo nel silenzio interiore ed esterno.

  Ritornando ai Figlie e Figlie di Madre Speranza, ritengo che essi sono fortunati ad avere in casa, nella chiesa, il Tabernacolo (dove Gesù è vivo e presente “prigioniero d'amore”), dove potersi rifugiare in qualsiasi momento, per ritrovare pace, serenità e conforto; mentre di fuori tutto il mondo si affanna inutilmente alla ricerca di felicità e gioie terrene.

  Dovrei, lavoro ed impegni permettendo, poter entrare più spesso in contatto con il Signore, davanti al Tabernacolo, parlare con Lui e presentargli tutte le mie angosce, i miei problemi, dubbi, ansie, le mie contraddizioni quotidiane!!

  Se Paolo passasse oggi per Roma, vorrei poterlo incontrare per stare un po' con lui, godere della sua compagnia e farmi raccontare, in maniera dettagliata, come abbia fatto a passare dalla massima incredulità persecutoria alla massima fede e testimonianza di Gesù.

  Se sarà volontà del Signore, ma forse anche di un mio maggiore impegno, anche il Paolo che c'è in me potrà cadere da cavallo, riacquistare la vista liberata dalle “scaglie” della cecità materiale, e diventare testimone sincero dell'Amore di Dio per le Sue Creature. sergio

 

*******************************

 

PREGHIERA PER SALVARE LE ANIME

(da recitare tutti i giorni)

 

Nel nome del Padre…

  Signor mio, Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, mi dolgo con tutto il cuore di averVi offeso; propongo fermamente di non peccare più, di allontanarmi da tutte le occasioni di offenderVi, di confessarmi e compiere la penitenza datami.

  Vi offro, Signore, la mia vita, le mie opere ed il mio lavoro in riparazione di tutti i miei peccati. Amen.

 

  O Gesù! Io vi chiedo di concedermi la grazia di salvare un'anima per ogni battito del mio cuore, unito ai battiti del Vostro Cuore ed a quelli del Cuore Immacolato della vostra Santissima Madre. Vi supplico per il vostro preziosissimo Sangue e la Vostra divina Misericordia. Amen.

 

Promessa straordinaria di Gesù:

  “Se mi chiederete di salvare un'anima per ogni battito del vostro cuore, lo concederò a chi me lo chiederà” (messaggio del Signore ai servi del Divino Amore, 1976).

 

Spiegazione:

  Questa preghiera è valida solo durante 24 ore e si riferisce alla salvezza delle anime dei vivi. Non è applicabile pertanto alle anime del Purgatorio.

  Si raccomanda vivamente di recitarla tutti i giorni e si autorizza la copia della medesima per farla conoscere, per la Gloria di Dio e la salvezza delle anime.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019
 
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