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GENNAIO 2005

     


E' per fede che si è giusti davanti a Dio (Rm 3,21-24)
…"Ora si rivela ciò che la legge di Mosè e i profeti hanno affermato : Dio riabilita davanti a sé tutti quelli che credono in Gesù Cristo , e lo fa indipendentemente dalla legge e senza alcuna distinzione tra gli uomini, perché tutti hanno peccato e sono privi della presenza di Dio che salva. Perciò, ora siamo nella giusta relazione con Dio perché Egli, nella sua bontà, ci ha liberati gratuitamente per mezzo di Gesù Cristo. Dio infatti ha presentato Gesù che muore in croce, come mezzo di perdono per quelli che credono in Lui. Dio così dimostra che egli è giusto, sia perché nel passato tollerava pazientemente i peccati commessi in vista del perdono, sia perché ora, nel tempo presente, Egli accoglie come suoi coloro che credono in Gesù. Ci sono ancora motivi per insuperbirsi? No! Sono stati tutti eliminati, perché non vale più la legge delle opere, ma quella della fede. Noi riteniamo infatti che Dio accoglie come suoi quelli che credono, indipendentemente dalle opere della legge. E' Dio forse soltanto il Dio degli ebrei? No! Egli è anche il Dio di tutti gli altri popoli. E' chiaro infatti che vi è un solo Dio, che mette nella giusta relazione con sé tutti quelli che credono, ebrei e non ebrei. Ma allora togliamo mediante la fede ogni valore alla legge? No di certo! Anzi diamo alla legge il suo vero valore"

Mi sono sempre chiesto cosa volesse dire "essere giusti di fronte a Dio" e forse, finalmente, oggi ne ho trovato il significato, leggendo questa lettera di Paolo. Dovrei arrivare a convincermi che io personalmente sono nulla senza Dio, perché non ho ottenuto nulla con le mie forze, né con le mie opere. Dovrei solo avere fede in Dio, affinché Dio mi possa considerare giusto, nonostante sia un peccatore, così come ha fatto con Abramo. Dio promise ad Abramo che i suoi discendenti avrebbero avuto in eredità il mondo intero. Paolo non si stanca di ricordarci che comunque Dio dona la forza del perdono a tutti, circoncisi e non; Dio dona la sua eredità a tutti, anche a chi non conosce la legge ferrea degli ebrei, e quindi non sa di disubbidirla .
Basta solo avere fede in Dio e pregarlo per abbandonarsi completamente alla sua volontà.
Tornando ad Abramo, questi credette alla parola di Dio che gli prometteva di diventare padre di molti popoli, nonostante avesse cento anni e si rendeva conto che il suo corpo e quello di Sara erano ormai incapaci di procreare. Nonostante tutto, però Abramo continuò a credere e per questo Dio lo considerò giusto. Com'è allora facile essere considerato giusti da Dio! E' sufficiente avere fiducia in Dio, nostro Padre, che ci ama, ci protegge e ci consiglia per il nostro bene; ci ha dato suo figlio Gesù, incarnatosi per noi per dimostrarci che sulla terra è possibile salvarci solo con l'amore. Non occorre sforzarci per cercare di accantonare beni materiali, solo perché siamo stati più fortunati di altri o con meno scrupoli: ci consideriamo super uomini, fatti da soli, crediamo solo nelle nostre capacità, nel nostro ingegno, che comunque viene da Dio.
Agli occhi del Padre, la persona umile, povera, bisognosa di tutto ma non superba, non invidiosa, che apprezza e riconosce l'amore divino è molto più grande di chi, in maniera arrogante, ha accumulato solo beni terreni, anche non suoi, e pensa di essere invincibile ed immortale.
A questo punto proporrei di istituire la "patente "a punti" da cristiano". In Italia, il 95% di noi si dichiara cristiano, perché siamo stati battezzati, ci siamo comunicati e cresimati. Con la Cresima veniamo addirittura nominati soldati del Signore e, insieme allo schiaffetto, il Vescovo ci dovrebbe consegnare la patente da cristiano. Abbiamo circa tredici anni, abbiamo frequentato il corso di catechismo; ci sentiamo ormai così maturi che la Chiesa non ci deve insegnare altro e quindi, ci allontaniamo dalla Chiesa stessa, dall'oratorio, dalla S. Messa. Ci dimentichiamo, o addirittura ci vergogniamo, di aver conseguito la patente da cristiano così scomoda da rispettare per farsi strada nella vita e non soccombere sotto i piedi dei nostri nemici.Torniamo ad interessarci dei Sacramenti verso i 25 / 30 anni perché ci siamo innamorati, fidanzati e vogliamo coronare il nostro amore in Chiesa perché ….. Perché? Boh! ma perché così hanno fatto i nostri genitori, così fanno gli altri. E allora grande festa, grandi progetti organizzativi, grande business previo consigli chiesti agli amici. Ma, e il Signore? Qualcuno ha mai chiesto, preventivamente al Signore se quella era la via giusta, l'ha mai pregato con fede per farsi confermare che veramente quella era la sua vocazione; l'ha mai coivolto nelle scelte e decisioni ?. Molto spesso lo abbiamo dimenticato nel cassetto, con tutti i problemi che ci siamo creati, con tutte le barriere alzate, magari anche intorno ai nostri rapporti prematrimoniali. Abbiamo fatto finta di non sentire la nostra coscienza per poter andare belli, lucidi e tirati all'altare, in mezzo all'ipocrisia profana dei partecipanti. E la nostra patente, che doveva permetterci di guidare la nostra anima nelle strade del mondo senza infrazioni al codice divino? Sicuramente per me è rimasta sepolta in qualche cassetto del comò, per tanti anni, ma fortunatamente ancora con qualche punto che mi ha permesso di svegliarmi da questa vita "hand- self-made" (fatta a mano da solo) e ricominciare ad intraprendere un cammino di fede in Dio che sicuramente mi ha strappato già alla morte spirituale. Infatti sono incappato nella scuola di recupero punti dell'Amore Misericordioso che, garbatamente e senza fare alcuna violenza,si è manifestato e si è preso cura di me e di tutta la mia famiglia .
Era il famoso settimo anno di matrimonio, costruito sulla sabbia della fiducia piena nelle nostre forze e capacità, senza aver mai pensato di mettere il Signore tra moglie e marito. Sono passati già 26 anni da quella data e ringrazio il Signore di avermi nuovamente accolto tra le sue braccia, di non aver permesso di perdermi nei rivoli bui del mondo. Non ho ancora una fede viva ed autentica per essere considerato giusto da Dio, ma sono contento di aver capito qual è la strada della salvezza. Grazie Signore Gesù, alleluia. Ti affido nuovamente tutto me stesso, la mia famiglia, il mio lavoro, i miei beni. Come dice Paolo: Gesù è stato messo a morte a causa dei nostri peccati, ma Dio lo ha resuscitato per metterci nel rapporto giusto con sé. Lode al Signore ! Sergio

 

 

 


 

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Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2019
 
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