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OTTOBRE 2021

     

VIOLENZA SUBITA DAI BAMBINI

REPPORTO DELL’UNICEF

 

PROTEGGERE I BAMBINI DALLA VIOLENZA DEGLI ADULTI (unicef)

Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto ad essere protetti da qualsiasi forma di violenza subita nel corso della loro vita, in ogni ambiente.

Oltre al dolore e alle sofferenze che provoca nell’immediato, la violenza compromette il loro sviluppo psico-fisico e ne mina gravemente l'autostima. Per questo il contrasto al fenomeno deve essere prioritario, come stipulato dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, i suoi tre Protocolli opzionali, e richiamato nell’Agenda 2030 e nei relativi Obiettivi di sviluppo sostenibile (5 e 16).

Eppure, la violenza contro i bambini e gli adolescenti viene spesso minimizzata o, peggio ancora, considerata come un aspetto necessario ed inevitabile della loro vita, e così come l’impunità dei perpetratori, può indurre le vittime a credere che ciò che stanno subendo sia normale.

L’azione di UNICEF

L’UNICEF ha reso la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro i bambini una priorità dell’intera organizzazione, che rientra in tutte le aree programmatiche di intervento. Tramite la Campagna “End Violence Against children”, l’UNICEF ha messo in luce come i bambini subiscano violenze nel corso di tutte le fasi dell'infanzia e dell’adolescenza, in contesti diversi, e spesso per mano di persone di cui si fidano e con le quali interagiscono quotidianamente.

"La violenza è una lezione indimenticabile che nessun bambino ha bisogno di imparare"

Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF

Punizioni corporali violente

300 milioni di bambini tra i 2 e i 4 anni nel mondo subiscono regolarmente violenze dai propri familiari/tutori (circa 3 su 4), 250 milioni di questi sono puniti in modo fisico (circa 6 su 10).

Le punizioni corporali violente (vietate solo in 60 Paesi), nonostante siano ritenute da 1,1 miliardi di genitori/tutori come necessarie per crescere ed educare i figli, sono invece in contrasto con le norme di sviluppo, producendo danni morali e fisici.

L’UNICEF opera per sensibilizzare i genitori e il pubblico sugli effetti dannosi delle punizioni corporali sul benessere dei minorenni, per promuovere forme alternative, non violente e partecipative di accudimento e disciplina dei minori.

Violenza sessuale durante l'infanzia e l'adolescenza

La violenza sessuale si verifica contro i bambini di tutte le età: 15 milioni di ragazze tra i 15 e 19 anni hanno subito episodi di violenza sessuale nella loro vita, e 2,5 milioni di giovani donne di 28 paesi europei riportano di aver subito episodi di violenza sessuale prima dei 15 anni.

Anche se la mancanza di dati non deve far pensare che i ragazzi siano esclusi da questo tipo di violenza, i dati suggeriscono che le ragazze sono generalmente a rischio più elevato. Indipendentemente dal tipo di violenza sessuale subita o dalle circostanze, la maggior parte delle vittime mantiene il loro abuso segreto e non cerca mai aiuto.

L'UNICEF supporta iniziative nazionali di criminalizzazione di tutte le forme di abuso e sfruttamento sessuale dei minori, incentivando la creazione di canali sicuri per la loro segnalazione, garantendone la protezione e rendendola obbligatoria per tutti, anche per il personale della Chiesa Cattolica.

Violenza sessuale nel contesto della migrazione

Mutilazioni Genitali femminili

Violenza a scuola

Metà degli studenti fra i 13 e i 15 anni – circa 150 milioni – hanno riferito di aver subito violenza da parte dei loro coetanei a scuola e fuori. In Italia, il 37% degli studenti della stessa età ha riferito di essere stato vittima di bullismo a scuola almeno una volta negli ultimi due mesi e/o di essere stato coinvolto in scontri fisici almeno una volta nell'ultimo anno.

Per porre fine alla violenza nelle scuole, l’UNICEF chiede un’azione immediata nell’attuare politiche, normative ed investimenti per proteggere gli studenti dalla violenza nelle scuole, rafforzando le misure di prevenzione e risposta nelle scuole. Inoltre, invita le comunità e i singoli a unirsi agli studenti quando si schierano contro la violenza, e lavorare per cambiare la cultura nelle classi e nelle comunità. Infine, richiede una raccolta dati più completa per prevenire e contrastare i fenomeni di violenza, tra cui il cyberbullismo.

RAPPORTO DELL’UNICEF

3 bambini  SU 4 SUBISCONO PUNIZIONI VIOLENTE

1 Adolescente OGNI 7 MINUTI VITTIMA DI MORTE VIOLENTA

15milioni DI RAGAZZE (15-19 ANNI) HANNO SUBITO VIOLENZA SESSUALE

Morti violente tra gli adolescenti

Ogni 7 minuti nel mondo un adolescente viene ucciso con un atto di violenza, in particolare nella fascia 15-19 anni. Sebbene gli incidenti mortali nei luoghi di conflitti armati siano comuni, la maggioranza delle morti violente derivano dalla violenza interpersonale.

Nel 2015, si sono verificati circa 51.000 omicidi di adolescenti in tutto il mondo, rappresentando 1 vittima su 9 di quell’anno. Molti fattori – tra cui genere, etnia ed emarginazione sociale - aumentano il rischio di violenza e morte violenta.

In Italia, UNICEF agisce per rafforzare le politiche di rieducazione del minorenne autore di violenza e del miglioramento dell’assistenza alle vittime, dal momento della presa in carico da parte delle forze dell'ordine e del sistema giudiziario al sostegno fisico e psicosociale da parte dei sistemi sanitari e di assistenza sociale.

COVID 19 E PARITÀ DI GENERE

Per la parità di genere nella risposta al Covid-19

L’UNICEF indirizza l’uguaglianza e la prevenzione delle violenze di genere come centrale anche nella sua risposta al COVID-19 tramite cinque azioni prioritarie.

Violenza di Genere

La violenza di genere rimane un flagello, esacerbato e rafforzato da discriminazione di genere e norme di genere dannose. Le ragazze sono particolarmente a rischio di molestie e aggressioni sessuali, specialmente nell'adolescenza e durante le crisi umanitarie.

È violenza contro le donne “ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”


(Art.1, Dichiarazione sulla Eliminazione della Violenza contro le Donne).

In Italia, il sistema di protezione e risposta alla violenza di genere risulta essere ancora altamente frammentato, connotato da disparità in termini di quantità e qualità dei servizi e assistenza offerti nelle diverse regioni. Vi è inoltre un’elevata disomogeneità nel livello di preparazione degli operatori addetti ad affrontare le complesse situazioni che coinvolgono i minori più vulnerabili, spesso migranti, tra i sopravvissuti alla violenza di genere.

UNICEF si impegna nella lotta contro le associazioni a delinquere, la tratta e riduzione in schiavitù, il sequestro di persone, i reati di terrorismo, prostituzione e pornografia minorile e contro il turismo sessuale.

 

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Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2021
 
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